martedì 4 gennaio 2011

Le edizioni del “De Imitatione Christi” o “Imitazione di Cristo”.

Collezionare le edizioni a stampa del “De Imitatione Christi” o “Imitazione di Cristo” è una scelta non priva di interessanti scoperte culturali. Si potranno ricercare le traduzioni realizzate in molte lingue europee, le raffinate e entusiasmanti rarità, molte volte non catalogate nella bibliografia.

Questo testo religioso è, con la Bibbia, il più diffuso della letteratura cristiana occidentale. Oggetto dell'opera è la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù. Fu scritto il lingua latina, durante il periodo medievale. E’ stato dato alle stampe con autore anonimo. Gli studiosi sono discordi sull’autore, pensano al monaco agostiniano Tommaso da Kempis, o a Jean Gerson e al benedettino Giovanni Gersen. Interessante è l’attribuzione all'ambiente certosino, motivata dalla mancanza dell'autore, in assonanza con l'uso dell’ordine monastico e avvalorata dall’analisi del contenuto del testo, dove la terza e quarta parte, composte sottoforma di dialogo mistico con Cristo, presentano un mutamento nello stile che fa pensare ad un opera scritta da più persone e forse anche in tempi diversi.

L'opera si divide in quattro libri. Il Libro primo o “Libro della imitazione di Cristo e del dispregio del mondo e di tutte le sue vanità”. Il Libro secondo o “Dell'interna conversazione”. Il Libro terzo o “Dell'interna consolazione” e il Libro quarto o “Libro del sacramento del corpo di Cristo”. Inizia con la proclamazione della meschinità delle cose materiali e la sollecitazione al loro abbandono; per rivolgersi a Cristo e a qualità quali: carità, obbedienza, meditazione e contrizione. La seconda parte afferma l’impossibilità di fuggire alla sofferenza, identificandola come un mezzo per entrare nel regno di Dio. La terza e quarta parte, scritte in forma di dialogo, vedono nell’esaltazione dell'eucarestia un mezzo per l’unione con Cristo

La principale biografia è quella redatta da Augustin De Backer, de la Compagnie de Jesus, intitolata “ Essai bibliographique sur le livre De Imitatione Christi “ stampato a Liège da Grandmont-Dondres, nel 1864, l’autore afferma di aver avuto notizia di oltre 2900 edizioni. Altri autori che si possono consultare sono il Melzi con “ Opere anonime “, il Ant. Alex Barbier con “ Dissertation sur soixante traductions francaises de L’ Imitation de Jèsus-Christ et sur ving-cinq éditions de L’interelle consolation “ stampato a Paris da Lefevre nel 1812, il Brunet, il Canterzani e il Brooks.

Per completare le informazioni bibliografiche vai alla sezione BIBLIOGRAFIA E REPERTORI all’indirizzo http://www.maremagnum.eu/Bibliografia_Repertori.htm


Per ben iniziare, www.maremagnum.eu propone una copia scritta dal varesino Conte Tullio Dandolo intitolata LA IMITAZIONE DI GESU’ CRISTO COM( M )ENATA AD UNA FANCIULLA


La descrizione bibliografica del volume in vendita si trova all’indirizzo http://www.maremagnum.eu/LAA_Dandolo.htm


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