lunedì 21 febbraio 2011

“ PENSAI DI TRUCCARLO DA GIAPPONESE, INTRODUCENDOVI DUE K E UNA Y ” - Speri Della Chiesa Jemoli Terza parte

“Try Ku Kumer” era lo pseudonimo usato da Speri Della Chiesa Jemoli per firmare le sue composizioni in vernacolo bosino o meneghino. Trova le sue radici in un modo di dire dialettale “ trii cocumer “, in italiano “ Tre cetrioli “, che vuole significare “ di scarso valore “ e dalla storpiatura la corretta grafia.

La modifica nella scrittura era stata ideata per aggiungere maggiore singolarità, come dice lo Speri, “ pensai di truccarlo da giapponese, introducendovi due K e una Y ”. Nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, questa scelta provocò con la SIAE una fitta corrispondenza, perché lo pseudonimo, al vaglio della Società Italiana Autori e Editori, risuonava di “ risonanza straniera “. Per questa ragione molte lettere intercorsero fra la SIAE e Lo Speri, nelle quali si legge di una proposta di modifica dello pseudonimo rifacendosi alla grafia corretta, al cambio in “ Un peperone “, scelta motivata dal fatto che è “ uno strettissimo parente dei condannati tre cetrioli e di risonanza italiana certa “. Non ultimo “ non estraneo a campo di quei ortaggi ai quali i miei lettori sono assuefatti “. Queste motivazioni non convinsero e Lo Speri si vide rifiutato il nuovo pseudonimo vegetale con la motivazione “ Ragioni di opportunità”.

Questa diatriba ebbe lunga durata, approdando anche sulle pagine del Corriere della Sera. Fu conclusa dalla decisione del poeta di rinunciare a qualunque pseudonimo e dalla impressione sulle poche copie ancora destinate alla vendita della stampigliatura di un timbro dove si leggeva “ Pseudonimo annullato dalla S.I.A.E. perché di risonanza straniera “. Nella lettera ove comunicava questa sua decisione all’autorità competente leggiamo “ Non posso però trattenermi dallo spargere una mesta lacrima su questa altra delle tante anomalie dell’esistenza per cui un istituto chiamato a difendere strenuamente la risonanza italiana dei vocaboli deve esplicare la propria attività in uffici ubicati in una via Valadier la risonanza della quale non potrebbe essere più straniera “.

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