martedì 15 febbraio 2011

UN AUTORITRATTO DI ANSELMO BUCCI


Anselmo Bucci, nasce a Fossombrone, in provincia di Pesaro, nel 1887 e muore a Monza nel 1955. Fu un pittore, incisore e scrittore.

Tra il 1906 e il 1914 vive a Parigi. Inizialmente con grosse difficoltà economiche, troviamo fra i suoi scritti la frase “ Sono arrivato a Parigi nel 1906. Ho fatto il primo pasto nel 1910 ". Si stabilisce nel quartiere di Montmartre, dove entra a contatto con le correnti dell’avanguardia, ma rimane fedele alla figurazione post-impressionista. Sono di quel periodo le frequentazioni di Modigliani, Severini, Picasso, Utrillo, Dufy e altri artisti.

Al periodo parigino risalgono le prime esperienze con le tecniche dell’incisione. Da subito la punta secca diviene la sua preferita. Bucci attribuisce a questo mezzo la capacità di “ ripresa immediata della città in movimento . Non sarà l’unico mezzo calcografico usato, infatti realizza dei fogli grafici usando la tecnica della litografia. Durante il soggiorno parigino, fra il 1908 e il 1909, incise la serie “Paris qui bouge” in italiano “Parigi in movimento”, edita a Parigi da Devambez. Il tema delle incisioni era la vita cittadina moderna, il movimento delle persone e gli scorci della città brulicanti di vita.

Nel 1915 rientra in Italia, dove espone, con notevole successo, alla Mostra Nazionale dell’Incisione Italiana, presso la Permanente di Milano e tiene le sue prime mostre personali a Milano e a Monza.

Fu tra i fondatori del gruppo Novecento, movimento artistico che mirava al recupero dell’arte figurativa e si contrapponeva alle scelte delle avanguardie. Dalla fine degli anni venti espone regolarmente alla Quadriennale Di Roma e alla Biennale Di Venezia. Molta della sua produzione artistica è di proprietà museale, divisa fra: la Pinacoteca Cesarini di Fossombrone, con circa 600 tavole, la Civica Raccolta Bertarelli, di Milano, con oltre 400 e l'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, con 34 lastre.


ANSELMO BUCCI “AUTORITRATTO”, Tecnica Punta secca, stampato in nero con fondino, dimensioni della lastra 9,8 x 5,8 cm, in basso, manoscritto a matita, a sinistra 2/6 e a destra firma dell’autore.

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