venerdì 4 marzo 2011

La galleria dell’Annunciata, di Bruno Grossetti, per un breve periodo operò a Varese, la sede era in piazza Podestà al numero 1.


La galleria dell’Annunciata, di Bruno Grossetti, per un breve periodo operò a Varese, la sede era in piazza Podestà al numero 1.

Chi era questo personaggio, proviamo a chiederlo a Enrico Piceni che ci parlerà della figura e dell’opera di Bruno Grossetti

 “ Con le sue arie da studentello che marina la scuola, Grossetti, si è guadagnato la giusta stima e l’amicizia dei raccoglitori, degli appassionati e, invidiabile caso, perfino dei pittori, dei sui pittori. Dalle “ personali “ di artisti viventi e giovani scelti con acume, alle retrospettive curate con notevole senso critico, e senza immediate preoccupazioni commerciali, alla pubblicazione dell’interesssante bollettino dell’Annunciata la cui raccolta costituirà negli anni venturi un documento prezioso, questo giovane ha dato prova, a Milano e fuori Milano, di un attività instancabile. “

 “ La parola che più spesso gli ricorre alle labbra quando si parla d’arte è “ purezza “ A MI ME PIAS CHE UN’OPERA LA SIA PŰRA. E anche quando sbaglia come tutti sbagliano lo fa con schiettezza e con ardore “

 “ Tornavo allora da un desolato giro d’ispezione alle gallerie d’arte milanesi, quasi tutte colpite o distrutte, Grossetti era già affaccendatissimo ad aggiustare, spianare, rinfrescare, come dopo un normalissimo periodo di sosta. “ EL SA’? PREST DERVI ANCAMO’! VEURI FA’ UN QUAJCOSA DE BELL! “. E nella Milano di quei giorni dove nessuno pensava più all’arte, dove non pareva possibile di pensarci mai più, quella dinamica ostinazione tipicamente lombarda mi riscaldò il cuore. “

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